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Un commando filo-turco fa fuggire gli assassini dell'Isis e poi dà fuoco al campo di Ain Issa

Lo riferiscono le fonti curde: i prigionieri dell'Isis sono riusciti a fuggire. Nel frattempo i carri armati russi e le forze di Assad sono arrivate a Ain Issa

Il campo di Ain Issa
Il campo di Ain Issa

globalist

16 Ottobre 2019 - 16.47


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Le fonti curde dell’Agenzia di Anha segnalano che un gruppo di mercenari jihadisti filoturchi sono stati aiutati dalle forze turche a infiltrarsi nella città di Ain Issa, punto di confine controllato dai curdi e vecchia roccaforte dell’Isis per liberare alcuni prigionieri dello Stato islamico. 

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A quanto pare sono riusciti nell’intento: le milizie delle Forze Siriane Democratiche (Sdf) si sono scontrati con questi mercenari ma questi, grazie anche a un incendio nel campo dove erano rinchiusi i prigionieri Isis, sono riusciti a fuggire. 

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Un’altra notizia: sempre a Ain Issa, le forze russe e quelle del regime di Assad stanno conducendo un pattugliamento di controllo. 

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I carri armati russi sono una protezione per il popolo curdo contro l’offensiva della Turchia. Di fatto, ad oggi solo la Russia e le forze di Assad sono intervenute nella difesa di curdi, anche se – come temono le Ypg e le Sdf – probabilmente questo aiuto sarà pagato a caro prezzo con il reintegro del Rojava sotto l’influenza del regime siriano. 

Il video dei jihadisti

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Subito dopo i jihadisti sostenuti dalla Turchia hanno messo in rete un video nel quale si vedono i filo-turchi a trasportare i prigionieri dell’Isis e le loro famiglie fuggiti della prigione.

Nel video si vede perfino un miliziano dell’Isis armato.

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