L'ex sindaco di Kobane: "Ci sono italiani dell'Isis nelle prigioni curde"

Anwar Muslem: "Quando la Turchia entrerà in Rojava i jihadisti fuggiranno e torneranno nei loro paesi d'origine. Sono una minaccia per l'umanità intera"

Jihadisti

Jihadisti

globalist 10 ottobre 2019
Ci sarebbero degli italiani tra i jihadisti attualmemte nelle prigioni nel nord della Siria gestite dalle Unità di protezione del Popolo curdo, le Ypg. Ad affermarlo, anche se specifica di non sapere quanti siano, è Anwar Muslem, presidente della Regione dell'Eufrate, federazione della Siria del Nord, edìd ex sindaco di Kobane, che in questi giorni si trova a Roma. 
Secondo quanto riferito dalla delegazione curda arrivata in Italia in concomitanza con l'inizio dell'offensiva turca in Siria, sono circa 12mila i jihadisti sotto il controllo delle Ypg. "Quando la Turchia entrerà nel Rojava", la regione gestita dai curdi nel nord della Siria, "non potremo più controllare i detenuti dell'Isis che attraverso la Turchia si sparpaglieranno in tutto il mondo perché sono cittadini di 52 Paesi", ha messo in guardia nel corso di una conferenza stampa alla Camera Ahmad Yousef, membro del consiglio esecutivo della cosiddetta federazione della Siria del Nord.
Questi jihadisti, ha sottolineato Dalbr Jomma Issa, comandante delle Ypj, le unità femminili delle Unità di protezione del popolo (Ypg) curdo, sono "molto pericolosi non solo per i curdi, ma per l'interà umanità. Noi non pensiamo di rilasciarli, ma non sappiamo neanche noi fino a quando possiamo sorvegliarli".