Attentato antisemita: ad Halle una comunità ebraica di 700 persone

Una storia travagliata quella della piccola comunità ebraica di Halle, che per colpa del nazismo di era ridotta a poche decine di individui e solo ora sta iniziando a rifiorire

Stella di David

Stella di David

globalist 9 ottobre 2019
Halle, la città tedesca dove è avvenuta la sparatoria vicino alla sparatoria di oggi vicino alla sinagoga è una città industriale della Germania dell'est che conta quasi 240mila abitanti, fra cui una piccola comunità ebraica di 700 persone, quasi tutti provenienti dall'ex Urss. 
La presenza di ebrei ad Halle si registra già dall'undicesimo secolo. Dopo una storia segnata da numerose persecuzioni in epoca medioevale, all'avvento del nazismo nel 1933 ad Halle vi erano 1.100 ebrei (lo 0,5% della popolazioni). La sinagoga fu distrutta nel 1938 durante la notte dei cristalli del 9 novembre, in cui luoghi di culto e proprietà ebraiche furono devastati in tutta la Germania.
All'indomani della Seconda guerra mondiale, a causa della persecuzione nazista, la locale comunità ebraica era ridotta a poche decine di membri. Nel 1966 contava solo 50 persone, riunite attorno alla sinagoga riconsacrata nel 1953. Alla vigilia della riunificazione tedesca, gli ebrei di Halle erano solo 5. La comunità è poi rifiorita con l'arrivo di emigrati dall'ex Urss, tanto che nel 2004 contava 731 persone.