Aveva la cover del telefono rosa: l'università lo spia per scoprire se fosse gay

L'università statale di economia degli Urali ha monitorato i profili social di uno studente e ha minacciato di cacciarlo se fosse stato omosessuale. La storia ripresa dal Moscow Times

Omofobia in Russia

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globalist 20 settembre 2019
Oscurantismo e omofobia: un binomio indissolubile. L'università statale di economia degli Urali ha monitorato i profili social di uno studente - a quanto pare su segnalazione di altri alunni - per controllare il suo orientamento sessuale. Il vicerettore avrebbe quindi accusato il giovane in questione (le cui generalità al momento non sono note) di essere gay e lo avrebbe minacciato di espulsione.
La vicenda è stata resa nota dal sito regionale di notizie eanews.ru ed è stata ripresa dal Moscow Times. Lo studente ha poi detto che il vicerettore ha indicato la cover rosa del suo telefono come ulteriore prova della sua omosessualità. «Il fatto che io abbia una ragazza, a suo avviso, non è una scusa e non dimostra che non sono gay», ha raccontato lo studente.
Il vicerettore, Roman Krasnov, ha confermato che l'ateneo ha un gruppo che controlla le pagine dei social media dei suoi studenti. «Siamo un'università statale, quindi controlliamo il carattere morale dei nostri studenti», ha detto a eanews.ru negando però di aver minacciato di espulsione lo studente.