Il coraggio delle donne indigene che protestano contro Bolsonaro

Il Brasile conta più di 850.000 indigeni, l’1% della sua popolazione. Gli indios vivono nelle riserve, che occupano circa il 13% del territorio brasiliano.

Una donna indios

Una donna indios

globalist 13 agosto 2019



In Brasile alcune donne indigene hanno protestato contro le politiche di estrema destra portate avanti dal presidente Jair Bolsonaro, eletto il primo gennaio del 2019. Le donne indios hanno cantato e ballato dentro e fuori la sede del SESAI, il Segretariato speciale per la salute degli indigeni, per rivendicare i diritti degli indigeni e per protestare contro le politiche ambientali del governo Bolsonaro. 


Il Brasile conta più di 850.000 indigeni, l’1% della sua popolazione. Gli indios vivono nelle riserve, che occupano circa il 13% del territorio brasiliano. Il presidente Bolsonaro ha annunciato da tempo che provvederà a ridurre il numero di terre destinate agli indigeni. Per il presidente brasiliano, infatti, le riserve in cui vivono gli indigeni sono territori troppo estesi rispetto al loro numero. Il leader di estrema destra ha espresso più volte l’intenzione di avviare un processo di sfruttamento intensivo delle terre amazzoniche.


Secondo i dati del National Institute for Space Research del Brasile, la deforestazione in Amazzonia, la più grande foresta pluviale tropicale del mondo, è cresciuta dell'88% a giugno 2019 rispetto allo stesso mese di un anno fa. La civiltà dei popoli indigeni si basa su una gestione equa e non eccessiva delle risorse e sul massimo rispetto del territorio e della fauna. Insieme agli ambientalisti, gli indios sono stati tra i primi ad aver denunciato le politiche ambientali di Bolsonaro.