Razzista, fan di Trump, ossessionato dai migranti: chi è il killer di El Paso

Patrick Crucius per rivendicare la strage ha pubblicato un 'manifesto' nello stesso forum usato da Brenton Tarrant, autore della strage nelle moschee di Christchurch.

Razzisti che approvano Trump

Razzisti che approvano Trump

globalist 4 agosto 2019
Un terrorista razzista, suprematista bianco, sostenitore di Trump, imbevuto di odio e con la psicosi da ‘invasione’ che è parte integrante della falsa narrazione dei razzisti d’America e che è alla base delle fortune elettorali di Trump.
Il manifesto scoperto dagli inquirenti che indagano su Patrick Crusius per la sparatoria a El Paso, secondo i media, è apparso nel forum online 8Chan, lo stesso utilizzato dal suprematista bianco, Brenton Tarrant, autore della strage nelle moschee di Christchurch. Suprematista che l'autore dice di sostenere, lanciando i suoi attacchi all'immigrazione ispanica del Texas. "Loro sono quelli che istigano e non io. Io sto semplicemente difendendo il mio Paese dalla sostituzione etnica e culturale portata da un'invasione", si legge nel manifesto. La parola invasione è stata usata spesso anche da Donald Trump in riferimento alle ondate di migranti provenienti dall'America centrale.
L’autore della strage di El Paso, in Texas, sta parlando con gli inquirenti. "Il movente è motivo di indagine", ha riferito il sergente Robert Gomez, della polizia di El Paso, L'Fbi ha aperto un fascicolo per "terrorismo interno". Contro il giovane non sono ancora state presentate accuse formali. Nella strage all'interno del supermercato Walmart sono korte 20 persone e altre 26 sono rimaste ferite.
L’ira della comunità ispanica
 "Spero che tuo figlio marcisca all'inferno, dopo l'esecuzione della condanna a morte", scrive Hernan Augusto Morales Gutierrez sul profilo Facebook (aperto) di Bryan Crusius, il padre del 21enne Patrick Crusius, che alcuni media indicano come il presunto killer originario di Dallas arrestato delle forze di polizia americane a seguito della strage de El Paso.
Sono quasi tutti di questo tenore i messaggi postati dagli americani sotto una foto visibile al pubblico postata nelle settimane scorse dal padre del presunto assassino. "Maledetti americani razzisti e idioti, fuckyou all", aggiunge Maria Jose Albornoz. "Tuo figlio è un killer" attacca Ryan Davis. Tra le decine di post arrabbiati spicca un messaggio in solidarietà del presunto sparatore: "E' stato molto coraggioso", assicura Jody Chapman, subissata immediatamente da un diluvio di insulti. Nessun commento da parte del titolare del profilo Fb, sul quale si nota anche una foto di famiglia con un Patrick ancora adolescente.
Tre messicani tra le vittime
Ci sono tre messicani erano tra le 20 vittime della sparatoria in un centro della catena Walmart a El Paso, in Texas. Lo ha confermato il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador. In un video pubblicato sul suo account di twitter il presidente ha espresso il suo dolore "alle famiglie e agli amici delle vittime". "E' un episodio deplorevole - ha aggiunto il presidente messicano - Esprimiamo il nostro sostegno al popolo e al governo degli Stati Uniti". Altri sei messicani, tra cui una bambina di 10 anni, sono rimasti feriti nella sparatoria, secondo il ministero degli Esteri di Città del Messico.
La città si trova al confine con il Messico, proprio di fronte alla città di Ciudad Juareaz. Molti messicani attraversano il confine ogni giorno per lavorare o fare acquisti negli Stati Uniti, mentre molti vivono anche a El Paso.