Rispedirlo in Libia? L'Europa va protetta da questo bambino ferito?

Gorden Isler, uno dei responsabili della nave Alan Kurdi, della ong Sea Eye, si è rivolto al ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Bambino ferito in Libia salvato dalla Alan Kurdi

Bambino ferito in Libia salvato dalla Alan Kurdi

globalist 2 agosto 2019

Lo dobbiamo rimandare nelle mani di chi gli ha sparato?
"Queste sono le persone da cui l'Italia deve essere protetta. Si chiama Djokovic, come un giocatore di tennis europeo. In Libia, ha subito una ferita da arma da fuoco. Dovremmo riportarlo li'? Lo stiamo portando a Malta ora".


Lo ha scritto Gorden Isler, uno dei responsabili della nave Alan Kurdi, della ong Sea Eye, rivolgendosi al ministro dell'Interno, Matteo Salvini.