Il mare restituisce i morti: recuperati 66 corpi dopo il naufragio di Khoms

Lo ha reso noto il capo della Mezzaluna Rossa della città, Osama al-Fadheli. La barca si è rovesciata perché aveva troppe persone a bordo

Strage di migranti a largo di  Khoms in Libia
Strage di migranti a largo di Khoms in Libia
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27 Luglio 2019 - 13.38


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Sono 66 finora i corpi recuperati del naufragio di un’imbarcazione con a bordo migranti avvenuto giovedì al largo di Khoms, in Libia. Lo ha reso noto il capo della Mezzaluna Rossa della città, Osama al-Fadheli, in dichiarazione all’agenzia ‘Dpa’.
Al-Fadheli, citando alcuni sopravvissuti, ha spiegato che la barca in legno aveva a bordo 360 migranti quando è affondata. Secondo il responsabile della Mezzaluna Rossa, le autorità libiche imputano al peso eccessivo causato dal numero di migranti a bordo la rottura della barca.

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Al-Fadheli ha aggiunto che sono circa 160 i migranti sopravvissuti al naufragio e che molti sono ancora i dispersi tanto da ritenere che il bilancio possa ulteriormente aggravarsi.

 

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