Redistribuzione dei migranti salvati in mare: l'Italia blocca l'ipotesi di accordo Ue

La Germania punta a una coalizione dei volenterosi per fermare il mercanteggiamento sui salvataggi. Ma il Viminale vuole porti sicuri a rotazione. Per la serie fateli sbarcare anche in Olanda

Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas

Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas

globalist 22 luglio 2019

Al momento l’Italia si è messa di traverso, anche se alla fine un mancato accordo con la Ue lo pagherebbe in primis l’Italia.
Ma con questo governo il confine tra interessi nazionali e propaganda è assai incerto
"Credo che non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo, ma siamo riusciti ad andare molto più avanti di quanto sia stato fatto in precedenza". E' quanto ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas al termine della riunione informale dei Paesi della Ue organizzata dalla Francia per cercare un accordo su un meccanismo per affrontare la questione degli sbarchi e della distribuzione dei migranti.
"Il mercanteggiare sui salvataggi nel Mediterraneo deve finire", ha aggiunto ministro tedesco sottolineando che è necessario formare una "coalizione di volenterosi" per affrontare il problema.
Il ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, la scorsa settimana aveva spiegato che l'obiettivo dell'incontro di Parigi era quello di ottenere il sostegno di una quindicina di Paesi ad un meccanismo ad hoc.
Maas ha detto ancora che il prossimo passo saranno le riunioni dei ministri dell'Interno e quella dei ministri degli Esteri a Bruxelles, senza citare però una data specifica.
Salvini blocca il documento di Parigi.
Stop al documento di Parigi sui migranti. Lo riferiscono fonti del Viminale, ossia lo staff di Salvini, spiegando che è il risultato della 'Riunione informale sulle migrazioni nel Mediterraneo' organizzata oggi nella capitale francese, appendice del Gai di Helsinki, e che non ha prodotto una linea condivisa. Il Viminale ha inviato dei tecnici, dopo che il ministro Matteo Salvini aveva discusso l'argomento anche in una riunione ad hoc con gli omologhi di Francia, Germania e Malta durante il vertice nella capitale finlandese.


L'Italia punta a una rotazione dei porti sicuri. Il che potrebbe significare le le navi dovrebbero anche arrivare in Germania, Olanda con tempi di navigazione biblici e costi smisurati.