Tensione nello Stretto di Hormuz: i Pasdaran sequestrano una petroliera britannica

L'annuncio dei Guardiani della Rivoluzione iraniana: il governo britannico si è riunito d'urgenza per valutare il caso della "Stena Impero", con a bordo 29 marinai

Petroliera

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globalist 19 luglio 2019

I Guardiani della Rivoluzione iraniana hanno annunciato di aver "sequestrato" una petroliera britannica nello Stretto di Hormuz. La conferma è arrivata anche da fonti della Difesa americana. Il governo britannico si è riunito d'urgenza per valutare il caso della "Stena Impero", con a bordo 29 marinai. La società armatrice Stena Bulk, proprietaria della nave, ha spiegato che la petroliera è stata bloccata da "piccole imbarcazioni e da un elicottero".
Dal momento del sequestro si sono interrotti i contatti con l'equipaggio. "Non abbiamo notizie di feriti, la nostra priorità è la sicurezza delle persone a bordo", recita la nota della Stena Bulk.



Il sequestro al largo di Gibilterra - Il ministero della Difesa britannico da parte sua ha ricordato di avere unità nella zona. La Stena Impero è una nave relativamente moderna, con una stazza di 30mila tonnellate. La vicenda segue di pochi giorni il sequestro a Gibilterra, territorio britannico d'oltremare, di una petroliera iraniana, la Grace 1, bloccata da unità dei Royal Marines e che secondo Londra era destinata a trasportare petrolio verso la Siria a dispetto delle sanzioni Ue. Un sequestro denunciato fin da subito come "atto di pirateria" da Teheran, che aveva minacciato ritorsioni in caso di mancato rilascio. Le autorità di Gibilterra hanno poi viceversa esteso il provvedimento di stop della Grace 1 per 30 giorni.