Von der Leyen farà rimpiangere Juncker: "Sui conti monitorerò lʼItalia da vicino"

La neo eletta presidente della Commissione Ue: "L'obiettivo di riuscire a investire per stimolare la crescita senza contravvenire alle regole esistenti"

Ursula Von der Leyen

Ursula Von der Leyen

globalist 18 luglio 2019
Ricordate quello che dicevano M5s-Lega prima delle europee? Sostanzialmente raccontavano che avrebbero fatto quello che volevano. E invece, dopo aver fatto saltare la candidatura di Timmermans per un puntiglio leghista alla fine si sono ritrovati una politica tedesca che farà rimpiangere Juncker.
"La Commissione che presiederò monitorerà molto da vicino la situazione in Italia con l'obiettivo di riuscire a investire per stimolare la crescita senza contravvenire alle regole esistenti". Lo ha affermato il neo eletto presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Ricordando poi la flessibilità concessa dal 2015 al Paese, la von der Leyen ha assicurato: "Cercherò sempre un approccio aperto e costruttivo con l'Italia".
Sulla possibilità che l'Italia proponga un commissario della Lega, Von der Leyen ha ricordato "il diritto di ciascuno Stato membro a proporre i propri commissari", così come "il diritto del presidente a chiedere altri nomi qualora se ne ravvisino delle buone ragioni".
"Per iniziare bene - ha spiegato il presidente in un'intervista concessa ai maggiori quotidiani europei - è importante che io non dia delle condizioni. L'unica cosa essenziale è che nel collegio ci siano tante donne quanti sono gli uomini".
"Salvare vite è un obbligo, ma si cambi il sistema di Dublino" - "Salvare vite umane in mare è un obbligo. Ma la richiesta italiana di una riforma del sistema disfunzionale di Dublino è giusta", ha sostenuto la von der Leyen. "E' un obbligo per tutti gli esseri umani quello di salvare chi rischia di annegare. Ciò che vuole l`Italia, principalmente, è una riforma del sistema disfunzionale di Dublino. E devo ammettere che mi meraviglia come un accordo così sbagliato possa essere stato firmato. Inoltre posso capire che i Paesi che sono ai confini esterni della Ue non vogliano essere lasciati soli ad affrontare la sfida dell`immigrazione. Devono avere la nostra solidarietà", ha proseguito.
Vnn der Leyen ha auspicato una soluzione complessiva alla questione immigrazione. "Gli ultimi anni ci hanno insegnato come non mai che le risposte semplici non ci portano da nessuna parte. Si sente dire solo 'chiudete le frontiere e l'immigrazione cesserà' o 'dobbiamo salvare chiunque nel Mediterraneo e basta'. L'immigrazione non sparirà e ci sono limiti a quanta immigrazione possiamo assorbire", ha detto.