Oltre in 30 mila in Germania in piazza per sostenere i migranti e le Ong

Nella capitale, ad Amburgo e in altri luoghi manifestazioni in favorei di Carola Rackete e per chiedere alle autorità tedesche di aiutare chi salva vite

Manifestazione pro-migranti in Germania

Manifestazione pro-migranti in Germania

globalist 6 luglio 2019

Tanti, tanti, tanti: più di 30mila persone hanno manifestato in cento città della Germania in solidarietà con la capitana della Sea-Watch e per supportare il sostegno ai migranti soccorsi dalle organizzazioni non governative nel Mediterraneo. Lo hanno indicato gli organizzatori.

A Berlino, al corteo c'erano circa 8mila persone mentre ad Amburgo, secondo il collettivo Seebruecke, sono scese in piazza circa 4mila persone. Nel complesso, sit-in, cortei e raduni hanno avuto luogo in un centinaio di città di tutta la Germania.
"Il salvataggio in mare non conosce confini, proprio come la nostra solidarietà", ha detto la capitana della Sea-Watch, Carola Rackete, in un messaggio ai manifestanti a Berlino. "L'irresponsabilità degli stati europei mi ha costretto ad agire come ho agito", ha aggiunto la giovane tedesca, che è ancora in Italia. 
Al timone della Sea-Watch, omonima nave dell'ong tedesca, Carola Rackete è stata arrestata dopo attraccato a forza la scorsa settimana sull'isola italiana di Lampedusa per sbarcare 40 migranti salvati in mare e bloccati a bordo per oltre due settimane. Martedì, un giudice italiano non ha convalidato il suo arresto, per il fatto che aveva agito per salvare delle vite. Due inchieste separate, per la resistenza a pubblico ufficiale e per favoreggiamento all'immigrazione clandestina, continuano a gravare su di lei.
La giovane capitana ha generato un grande slancio di solidarietà in Germania mentre le voci nella società civile si moltiplicano per chiedere l'accoglienza in Germania dei migranti salvati nel Mediterraneo.


In particolare, è stato chiesto a Berlino di farsi carico dei migranti attualmente su due barche al largo di Lampedusa, l'Alan Kurdi e Alex.
Indossando giubbetti di salvataggio, i manifestanti di Berlino hanno denunciato la criminalizzazione del salvataggio in mare e in particolare hanno attaccato il ministro degli Interni italiano Matteo Salvini.