Il ministro tedesco scrive a Salvini: "Nel nome dei valori cristiani rinunci ai porti chiusi"


Il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer manda una lettera all'inquilino del Viminale


Il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer


Il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer

globalist 6 luglio 2019

Una lettera dai toni pacati ma dura nella sostanza: l’Italia non può fare la vittima né seguire politiche unilaterali, anche perché ha già beneficiato degli aiuti dell’Europa.
"Le chiedo di riconsiderare la sua posizione di rifiutare l'apertura dei porti italiani".


E' un passaggio della lettera che il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer ha inviato al ministro dell'Interno Matteo Salvini.
"Conosco bene e riconosco gli sforzi compiuti dal governo italiano e il grande contributo che il popolo italiano ha apportato per contribuire alla soluzione della situazione dei migranti e al miglioramento della situazione umanitaria nel Mediterraneo. L'Italia ha più volte beneficiato della solidarietà degli Stati membri europei in passato".


lo ha detto ancora il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer.



Il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer si è infine appellato "ai nostri condivisi valori cristiani".


Per Seehofer, "non deve fare alcuna differenza quale organizzazione" compia il salvataggio di migranti nel Mediterraneo, non conta "sotto quale bandiera stia navigando" un'imbarcazione o "se l'equipaggio di una nave o un'Ong provenga dalla Germania, dall'Italia o da un altro paese membro" dell'Ue.


Salvini dice subito no


"Il governo tedesco mi chiede di aprire i porti italiani ai barconi? Assolutamente no. Chiediamo anzi al governo Merkel di ritirare la bandiera tedesca a navi che aiutano trafficanti e scafisti, e di rimpatriare i loro cittadini che ignorano le leggi italiane". La risposta d Matteo Salvini.