Fotomontaggi porno e razzisti contro la Ocasio-Cortez: agenti Usa sotto inchiesta

In un gruppo segreto di Facebook migliaia di agenti della polizia di confine, Border Patrol, scambiavano post razzisti e sessisti sui migranti.

Alexandria Ocasio-Cortez

Alexandria Ocasio-Cortez

globalist 2 luglio 2019
Una vergogna per un paese che si definisce democratico ma che ha degli aguzzini in divisa che sono, tra l'altro, non solo violenti ma anche sessisti e razzisti.
Le autorità americane hanno avviato un'inchiesta sul gruppo di Facebook in cui migliaia di agenti della polizia di confine scambiano post razzisti e sessisti sui migranti. L'annuncio è arrivato dopo l'ondata di sdegno provocata dall'inchiesta di ProPublica che ha mostrato come in alcuni post addirittura si scherzava sulla morte di migranti o si prendevano in giro membri ispanici del Congresso.
Carla Provost, che è a capo del Border Patrol, ha definito questi post "completamente inappropriati" ed ha detto che "qualunque dipendente dell'agenzia che ha violato le nostre regole di condotta dovrà rispondere del suo operato".
Secondo quanto rivelato da ProPublica - sito di giornalismo investigativo Usa - sul gruppo sono stati presi in giro i deputati ispanici, tra i quali le democratiche Alexandria Ocasio-Cortez e Vernoica Escobar, che si sono recate ieri in visita ad un centro di detenzione di migranti in Texas.
Nei confronti dell'Ocasio Cortez sono stati usati anche dei fotomontaggi offensivi e sessisti.
In particolare c'erano scene porno e con l'uso di photoshop le protagoniste avevano il volto della Ocasio-Cortez e di altre.
In risposta, la deputata newyorkese ha accusato il Border Patrol di essere "un'agenzia priva di controllo", facendo riferimento all'atteggiamento di sfida che gli agenti hanno avuto nei confronti dei deputati ispanici durante la visita.
La deputata democratica aveva accusato gli agenti di avere avuto un atteggiamento fisicamente e sessualmente aggressivo nei suoi confronti.
Ocasio Cortez ha poi denunciato che le donne rinchiuse nel centro le hanno raccontato che gli agenti hanno detto loro di "bere l'acqua del water".