Il nazista che ha ucciso Lübcke si pente: ma solo dopo l'arresto

Stephan Ernst ora dice che è stato un errore, ma aveva pianificato da tempo il delitto. In Germania fortissma la preoccupazione per la rinascita del terrorismo di destra.

Walter Lübcke

Walter Lübcke

globalist 28 giugno 2019
L'assassino di Walter Lübcke, l'esponente della Cdu ucciso per aver difeso i migranti in Germania, si rammarica di quanto ha fatto.
Nella sua confessione agli inquirenti, secondo lo Spiegel, il neonazista Stephan Ernst ha detto che commettere quell'omicidio è stato «un errore», aggiungendo che pensava da tempo a come colpire Lübcke.
Ernst, che ora è detenuto, era uno degli estremisti che che nel 2015 disturbarono l'assemblea al municipio in cui Lübcke aveva difeso l'accoglienza dei rifugiati, dicendo a chi contestava: «Coloro che non rappresentano questi valori possono lasciare questo Paese in qualsiasi momento».
Da tempo gli 007 e la polizia tedesca è preoccupata per la rinascita del terrorismo di destra e post nazista.