A Istanbul vietato per il quinto anno consecutivo il Gay Pride

Alla guida della città si è insediato il neo-sindaco di opposizione Ekrem Imamoglu ma la decisione è stata presa dalla prefettura per motivi di 'ordine pubblico'

Vietato a Istanbul il Gay Pride

Vietato a Istanbul il Gay Pride

globalist 27 giugno 2019
Omofobia di Stato e durerà ancora a lungo: per il quinto anno di fila, le autorità turche hanno vietato lo svolgimento domenica dell'Istanbul Pride, la marcia dell'orgoglio Lgbt organizzata dal 2003 nella megalopoli sul Bosforo.
Come già avvenuto in passato, il comitato organizzatore ha tuttavia annunciato che intende tentare di sfidare il divieto. Negli anni scorsi, i manifestanti si erano riuniti a piccoli gruppi in alcune strade laterali del centralissimo viale Istikal, che conduce a piazza Taksim, finendo spesso per essere caricati dalla polizia.
Alla manifestazione del 2014, l'ultima prima del bando, parteciparono circa centomila persone. Il corteo è in programma subito dopo l'insediamento del neo-sindaco di opposizione Ekrem Imamoglu, ma la decisione di negarne lo svolgimento è stata presa per competenza dalla prefettura, che la giustifica citando presunte ragioni di pubblica sicurezza. Gli eventi collaterali durante la settimana dell'Orgoglio - dibattiti, proiezioni e performance - sono invece stati autorizzati. Diversamente da altri Paesi islamici, in Turchia l'omosessualità non è illegale, ma le persone Lgbt sono spesso vittime di discriminazioni e crimini d'odio.