Lübcke ucciso da un neonazista perché difendeva l'umanità

L'assassino del politico pro-migranti ha confessato. Schaeuble lo ricorda al Bundestag: "Si era schierato per la tolleranza"

Walter Luebcke

Walter Luebcke

globalist 26 giugno 2019
L'omicidio del politico della Cdu Walter Lübcke ha profondamente scosso il panorama politico tedesco, spostando l'attenzione sul crescente tasso di violenza dei gruppi di estrema destra. Proprio oggi il neonazista arrestato perché sospettato dell'uccisione di Lübcke ha confessato e nell'aula del Bundestag, il Parlamento Tedesco, il presidente Wolfgang Schaeuble ha ricordato l'esponente della Cdu con queste parole: "Walter Lübcke è stato assassinato perché si é schierato pubblicamente per ciò su cui si basa la nostra società aperta. Per la decenza, la tolleranza e l'umanità".
Le parole di Schaeuble sono state sottolineate da un applauso unanime del governo, con in primis la cancelliera Angela Merkel, e di tutti i gruppi parlamentari. Anche i deputati di estrema destra dell'Afd hanno applaudito, ma solo brevemente ed in maniera di circostanza.
Schaeuble ha ricordato che "la propaganda dell'ostilità è terreno fertile per la violenza e perfino l'omicidio. E chi diffonde questa propaganda è complice dei violento".
Poco dopo Angela Merkel ha sottolineato la necessità di "una chiara emarginazione dell'estremismo di destra" rispetto alla quale "non possono esserci dubbi".
Le indagini
Per quanto riguarda le indagini che hanno portato all'arresto dell'estremista di destra, si è scoperto che l'assassino aveva chiesto ad un collega di fornirgli un alibi per la notte dell'agguato, nel caso in cui la polizia glielo avesse chiesto. Lo rivela il settimanale 'Der Spiegel', parlando di un indizio a favore della tesi della pianificazione e precisando che la compagna del 45enne arrestato non gli aveva invece fornito una giustificazione. Altro indizio che avvalorerebbe la tesi cospiratoria, secondo il giornale, il fatto che la notte del 2 giugno, quando Lübcke venne assassinato con un colpo di pistola alla testa, il cellulare del sospetto sarebbe rimasto a lungo spento.
Il settimanale rivela inoltre che l'uomo avrebbe ammesso nel corso dell'interrogatorio di aver postato messaggi su Youtube sotto il nome di 'Game over', indicando tra le altre cose di aver chiesto ai suoi interlocutori "quando colpiremo a nostra volta" e parlato della posssibilità he vi siano "molti morti". In un altro forum aveva sostenuto che "o questo governo abdicherà a breve, o ci saranno morti".
Sempre secondo il settimanale di Amburgo, l'uomo ha confessato di aver pianificato ed agito da solo e di averlo fatto per reagire alle parole sui migranti pronunciati dal politico vicino a Angela Merkel nell'ottobre 2015 - l'epoca in cui la Germania, per volere della cancelliera, ha aperto le porte ai migranti - a Lohfelden, piccolo comune dell'Assia, vicino a Kassel. Gli inquirenti continuano a seguire le piste di possibili complici e anche di persone semplicemente a conoscenza dei fatti.