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Boldrini su Regeni: "La Lega ritira lo striscione ma non l'ambasciatore in Egitto"

L'ex presidente della Camera polemica con la decisione di Fedriga di togliere dal palazzo della regione lo striscione che chiedeva giustizia

Claudio e Paola Regeni
Claudio e Paola Regeni

globalist

21 Giugno 2019 - 14.32


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Una vergogna, tipica della nostra destra estrema italiana quella di denigrare persone scomode, quando fa comodo sostenere alcune tesi.
Regeni è l’ultimo di una serie di vittime che i fascio-sovranisti diffamano e disprezzano perché non corrisponde ai loro canoni.
Ora sul caso è intervenuta anche l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini.
“L’Egitto continua a sabotare le indagini su sequestro, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni. E la Lega che fa? Anziché ritirare l’ambasciatore italiano a Il Cairo ritira lo striscione dal balcone della Regione FVG che chiede verità’ per Giulio”.
L’iniziativa del Pd
“Chiediamo alla presidenza di valutare l’esposizione dello striscione ‘Verità per Giulio Regeni’ sul palazzo del Consiglio regionale” del Friuli Venezia Giulia.
Questa la richiesta fatta in Aula dal consigliere regionale del Partito democratico, Cristiano Shaurli, durante i lavori di approvazione del ddl ‘Omnibus’. “Non strumentalizzo la scelta di Fedriga di togliere dalle sedi istituzionali lo striscione – ha aggiunto Shaurli – scelta che non condivido e non voglio aprire discussione su questo. Le sedi sono però di tutti e non solo di chi governa. Chiedo al presidente dell’Aula, Piero Mauro Zanin, di valutare la possibilità e l’opportunità di esporlo, considerando che Regeni è di questa terra. In alternativa chiedo che i gruppi consiliari possano esporlo nei loro uffici”.
Zanin ha risposto con un “valuteremo”, mentre il capogruppo della Lega, Mauro Bordin, ha espresso al sua contrarietà.

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