La Iaaf contro Caster Semenya: "Biologicamente è un maschio"

L'atleta sudafricana ha un organismo che secerne un altissimo livello di testosterone e questo l'ha portata a scontrarsi con la Iaaf sulla sua partecipazione alle competizioni femminili

Caster Semenya
Caster Semenya
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18 Giugno 2019 - 20.37


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È un caso piuttosto complesso quello di Caster Semenya, l’atleta sudafricana nota – oltre che per i suoi eccezionali risultati – anche per la sua particolare condizioni fisica. Semenya infatti è una donna ma il livello di testosterone emesso dal suo organismo è tale da renderla “biologicamente maschio” come ha affermato il corpo dirigente della Iaaf (International Association of Athletics Federations) contro cui l’atleta aveva lanciato la pesante accusa di averla trattata come un ‘topo da laboratorio’. 
L’Associazione ha dato una risposta che è destinata a far discutere: a Semenya sarà concesso di partecipare alle competizioni femminili solo a condizione di ridurre il suo testosterone naturale. 
La posizione della Iaaf sulla Semenya e altre atlete colpite dai nuovi regolamenti sul testosterone è stata rivelata in una decisione del tribunale arbitrale svizzero per lo sport.

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