Il Consiglio d'Europa: "Sospendere la collaborazione con la Libia"

Il commissario per i diritti umani Dunja Mijatovic: "Bisogna provare che non sono violati i diritti umani di chi sbarca"

Migranti in Libia

Migranti in Libia

globalist 18 giugno 2019
Una parola chiara contro la retorica dei fascio-sovranisti, a cominciare dai reazionari del governo italiano che hanno approvato il decreto sicurezza con la definitiva criminalizzazione delle Ong e di tutti coloro che aiutano rifugiati e naufraghi.
Gli Stati membri della Ue devono sospendere ogni collaborazione con la Libia finché non sarà provato che non sono violati i diritti umani delle persone sbarcate sulle sue coste.
E' una delle 35 raccomandazioni che il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Dunja Mijatovic, fa agli stati membri dell'organizzazione, e in particolare a quelli che sono anche membri della Ue, affinché rispettino il giusto equilibrio tra il diritto di controllare i confini e il dovere di proteggere le vite e i diritti delle persone soccorse nel Mediterraneo.
Nelle raccomandazioni il commissario evidenzia ripetutamente che la responsabilità per le operazioni di ricerca e salvataggio, gli sbarchi e l'accoglienza delle persone soccorse deve essere condivisa tra tutti gli Stati membri della Ue e non demandata unicamente a quelli costieri.