In Brasile l'omofobia sarà reato. E l'omofobo Bolsonaro si indigna

La Corte Suprema decreta che l'omofobia è da oggi un reato penale. Bolsonaro: "decisione sbagliata"

Brasile Lgbt

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globalist 14 giugno 2019
Con otto voti contro tre la Corte Suprema del Brasile ha deciso che l'omofobia da oggi è un reato penale equiparabile al reato di discriminazione razziale. Si tratta di un provvedimento molto importante visto che il Brasile conta il più grande numero di omicidi di persone Lgbt. 
Il Tribunale Federale Supremo (Stf) ha provvisoriamente decretato che l'omofobia è equivalente al reato di razzismo, attendendo che il Congresso - attualmente a maggioranza conservatrice e sotto forte influenza delle chiese evangeliche - elabora una legge specifica per reprimere questo tipo di discriminazione.
"Ogni pregiudizio rappresenta una violenza", ha dichiarato Carmen Luzia, giudice del Stf, per spiegare il suo voto favorevole. "Ogni discriminazione è motivo di sofferenza", ma alcuni pregiudizi provocano maggiori sofferenze di altri, perchè sono ferite che colpiscono la persona nella sua casa, che separano i genitori dai figli, [che separano] i fratelli, gli amici, per il semplice fatto di tentare di vivere qualcosa che si presenta come naturale", ha detto questo giudice.
La decisione del Supremo Tribunale Federale (Stf) brasiliano di considerare l'omofobia come un reato equivalente al razzismo "e' completamente sbagliata", ha detto oggi il presidente Jair Bolsonaro. In una colazione di lavoro con i giornalisti che coprono la presidenza brasiliana, Bolsonaro ha commentato che con la sua decisione "il Stf e' entrato nella sfera penale, e ora stanno legiferando loro", malgrado il fatto che i magistrati dell'alta corte hanno chiarito che non si stanno sostituendo al potere legislativo, ma soltanto determinando la conformita' con alla Costituzione. Per il capo dello Stato brasiliano, "questa decisione causa un danno agli stessi omosessuali", perche' ora, per esempio, un datore di lavoro potrebbe rinunciare ad assumere un gay, temendo che in caso di licenziamento sia denunciato per discriminazione omofoba.