Bolsonaro attacca la Corte suprema brasiliana: "No al reato di omofobia"

Per Bolsonaro l'omofobia è dettata dal cristianesimo e vuole un giudice religioso nella Corte Suprema

Jair Bolsonaro

Jair Bolsonaro

globalist 3 giugno 2019
Per il presidente del Brasile Jair Bolsonaro, l'omofobia non solo non è un reato, anzi, è addirittura un diritto. E si è sentito quindi in dovere di criticare la Corte Suprema brasiliana per la sua posizione di rendere l'omofobia un reato penale e ha inoltre detto che vuole che faccia parte del collegio anche un giudice di religione evangelica. 
"La Corte suprema sta attualmente discutendo se l'omofobia possa essere tipizzata come razzismo. Premesso che rispetto i giudici e che non attaccherei mai un altro potere, però mi sembra che stiano legiferando", ha detto il capo di Stato intervenendo alla Convenzione nazionale delle Assemblee di Dio a Madureira.
"Lo stato è laico, ma io sono cristiano. Con tutto il rispetto per la Corte suprema, ma c'è qualcuno tra gli undici giudici che sia evangelico, cristiano dichiarato? Non sarà forse giunto il momento di avere un giudice evangelico alla Corte suprema?", ha concluso Bolsonaro.
Secondo la rivista Forum, il nome che il presidente avrebbe già in mente è quello di Marcelo Bretas, membro della Comunità internazionale evangelica della Zona Sud e responsabile dell'inchiesta Lava Jato a Rio de Janeiro.