La Corte suprema dà uno schiaffo a Bolsonaro: l'omofobia sarà reato

I giudici brasiliani hanno stabilito che sarà punita come il razzismo. Alcuni leader religiosi hanno protestato perché le loro confessioni sono contro l'omosessualità

Manifestazione in Brasile contro Bolsonaro

Manifestazione in Brasile contro Bolsonaro

globalist 24 maggio 2019

Potrebbero cogliere l'occasione e destituire Bolsonaro, il presidente razzista e omofobo che i brasiliani si sono scelti:la Corte suprema brasiliana (Stf) la notte scorsa ha raggiunto la maggioranza di sei voti a favore della proposta di rendere l'omofobia un reato penale al pari del razzismo.


La seduta è stata sospesa e riprenderà il 5 giugno.
Con la decisione - sottolineano gli osservatori locali - la Corte sta sanzionando l'omissione del Congresso ad approvare una legge in materia, stabilendo che il già esistente reato di razzismo sia esteso ai casi di aggressione nei confronti della comunità Lgbt finché la normativa non passerà anche in Parlamento.
A portare la questione davanti al Stf sono state diverse sigle, politiche e non, tra cui il Partito popolare socialista (Pps) e l'Associazione brasiliana di gay, lesbiche e transgender (Abglt).
Secondo queste entità, la discriminazione della comunità Lgbt nella società ha impedito ai suoi appartenenti di esercitare liberamente i propri diritti.
Alcuni leader religiosi, tuttavia, affermano che se l'omofobia divenisse un crimine ciò potrebbe rappresentare una violazione della libertà di credo, poiché vi sono confessioni che si dichiarano apertamente contro l'omosessualità.