Il missionario: "Dopo l'assassinio della suora altri 90 morti nelle violenze in Centrafrica"

Suor Ines Nieves Sancho non è l'unica vittima. Il racconto del carmelitano padre Aurelio Gazzera

Padre Aurelio Gazzera
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23 Maggio 2019 - 16.22


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Violenze e stragi che spesso ignoriamo. E troppo spesso non si comprendono le ragioni di chi fugge: “L’ovest della Repubblica Centrafricana è stato insanguinato, oltre che dall’omicidio della missionaria spagnola suor Ines Nieves Sancho, anche dall’uccisione di novanta civili in tre attacchi”.

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Lo ha denunciato il missionario carmelitano in Centrafrica padre Aurelio Gazzera intervistato da Tv2000.
”Ci sono stati tre attacchi molto violenti, su tre centri diversi – riferisce il missionario carmelitano – Probabilmente, questi attacchi non sono collegati tra loro. Gli attacchi, almeno due, sono opera di un movimento ribelle ‘3R’. L’altro non si sa ancora bene”.
Padre Gazzera osserva che “spesso questi fatti sono causati da furti di bestiame, che scatenano una rappresaglia molto violenta. I fatti sono accaduti a Paoua, a Laoura e a Bohong. I morti sono sicuramente una trentina, almeno 24 a Loura e 36 a Paoua”.

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