Aggressioni anti-musulmani, uomo linciato dalla folla in Sri Lanka

Da un paio di giorni, infatti, moschee e negozi gestiti da musulmani sono stati presi d'assalto, in seguito a un conflitto insorto su Facebook.

Violenza in Sri Lanka

Violenza in Sri Lanka

globalist 14 maggio 2019

Un 45enne commerciante di religione islamica è morto nel nord-est del Paese, dopo essere stato linciato dalla folla. Da un paio i giorni, infatti, moschee e negozi gestiti da musulmani sono stati presi d'assalto, in seguito a un conflitto insorto su Facebook.


Come scrive Cinzia Rizzi su EuroNews: "Sono arrivati con una spada e hanno provato ad attaccarmi", spiega un commeciante. "Circa 15 persone sono arrivate a bordo di moto o taxi. Hanno minacciato di uccidermi. Sono scappato dal retro. Lo stesso gruppo ha attaccato il negozio di alimentari di mio fratello".


Intanto le autorità hanno imposto il coprifuoco dalle 21 alle 4 del mattino e il blocco di Facebook e WhatsApp, per impedire "l'incitamento alla violenza".


"La polizia e le forze dell'ordine hanno controllato la situazione, ma dei gruppi continuano a creare disordini", ha dichiarato il premier Ranil Wickremesinghe, durante un discorso trasmesso in tv.


La tensione in Sri Lanka è altissima dopo gli attacci di Pasqua, rivendicati dall'autoproclamato Stato Islamico, nei quali sono morte 258 persone, in chiese cattoliche e hotel della capitale e di altre città. Secondo il primo ministro, inoltre, le violenze scoppiate domenica potrebbero ostacolare l'inchiesta sugli attentati, nel quadro della quale sono stati arrestati 56 sospetti.


Nel Paese insulare asiatico, a maggioranza buddista, circa il 10% della popolazione è di fede musulmana, mentre il 7,6% è cristiano.