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Il diario di una vittima dell'Olocausto, diventa un film su Instagram per i più giovani

Due israeliani raccontano la Anna Frank ungherese. Ma non mancano le polemiche

Dal primo maggio, sul profilo Eva.stories, sono raccolte le storie di Eva Heyman
Dal primo maggio, sul profilo Eva.stories, sono raccolte le storie di Eva Heyman

globalist

2 Maggio 2019 - 10.27


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Che cosa sarebbe successo se una tredicenne del 1944 avesse avuto Instagram? E se questa ragazza fosse stata ebrea e vittima delle discriminazioni razziali prima e dell’Olocausto poi? A queste domande sta provando a rispondere un progetto di un miliardario israeliano che vive negli Stati Uniti.
La sua idea è quella di raccontare, sul social preferito dai giovanissimi, la storia di Eva, una giovane ragazza realmente vissuta in Ungheria tra le tante vittime dello sterminio nazista. Dal primo maggio, sul profilo Eva.stories, sono raccolte le storie di Eva Heyman, tredici anni, ebrea di Oradea, città nel nord ovest dell’Ungheria. La ragazza ha raccontato la sua vita in un diario, che comincia il 13 febbraio 1944 e finisce il 30 maggio: tre giorni dopo, il 2 giugno, viene deportata ad Auschwitz, dove morirà.

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