Il Grande Sahara, dove l'Isis cerca di fare nuovi proseliti

In un video in cui compare, per la prima volta dal 2014, il leader dell'Isis al-Baghdadi, questi si rivolge al leader dell'Isis del Grande Sahara: "colpite la Francia e i suoi alleati"

Abu Bakr al-Baghdadi

Abu Bakr al-Baghdadi

globalist 29 aprile 2019
L'ultima volta che si era mostrato al mondo è stato nel 2014, quando dalla moschea di Mosul ha annunciato la fondazione dello Stato Islamico, di cui si autoproclamava Califfo. Il suo nome è Abu Bakr al-Baghdadi, leader dell'Isis e ricomparso oggi in un video destinato ai suoi seguaci. 
Nello stesso video, al-Baghdadi parla con un uomo in particolare: Abu al-Walid al-Sahrawi, cui chiede di intensificare gli attacchi contro la Francia 'crociata' e i suoi alleati in Mali e Burkina Faso. 
Al-Sahrawi è il leader dell'Isis-Gs, lo Stato Islamico del Grande Sahara, che è stato inserito nel maggio del 2018 dal Dipartimento di Stato Usa nella lista delle organizzazioni ed esponenti terroristici globali. 
La formazione di al-Sahrawi è nata da una costola di al-Mourabitoun, a sua volta gruppo scissionista di al-Qaeda. Al-Sahrawi ha dichiarato fedeltà all'Isis nel maggio 2015. Nel 2018 il Dipartimento di Stato parlava di un gruppo basato principalmente in Mali, attivo lungo il confine tra Mali e Niger e responsabile della rivendicazione di diversi attacchi sotto la guida di al-Sahrawi, compreso quello del 4 ottobre 2017 contro una pattuglia di truppe Usa e nigerine nella regione del Tongo Tongo, in cui rimasero uccisi quattro soldati americani e cinque nigerini. 'Adnan Abu al-Walid al-Sahrawi' è un nome di battaglia: il riferimento è agli abitanti del deserto del Sahara. Poche le informazioni sulla sua storia: sarebbe nato a El Aaiun, nel Sahara occidentale, e avrebbe studiato in Algeria.