Assalto razzista alla sinagoga: il killer ispirato da Christchurch

L'assassino ha agito a Poway - vicino a San Diego - uccidendo una persona e ferendone tre, tra le quali anche un rabbino. E' un suprematista bianco

Assalto a una sinagoga a Poway, vicino a San Diego

Assalto a una sinagoga a Poway, vicino a San Diego

globalist 28 aprile 2019
Si chiama John T. Earnest e ha 19enne lo "sparatore" che sabato ha preso d'assalto una sinagoga a Poway - vicino a San Diego - uccidendo una persona e ferendone tre, tra le quali anche un rabbino.
Sebbene il movente non sia ancora confermato, le autorità ne hanno individuato uno possibile in una "lettera aperta" postata online sui forum di 8chan. Il documento -  zeppo di epiteti razzisti e antisemiti, estratti suprematisti e teorie complottiste - è simile a quello pubblicato dall'assassino neozelandese di Christchurch.
E proprio quest'ultimo fatto di sangue, e l'assalto alla sinagoga Tree of Life di Pittsburgh - di esattamente sei mesi fa e che costò la vita a 11 persone - sarebbero le ispirazioni principali dell'attentatore.
Sempre secondo gli inquirenti Earnest avrebbe tentato di trasmettere via web con una diretta streaming il suo assalto, senza però riuscirci per qualche tipo di inconveniente tecnico. Un guasto avrebbe interessato anche la sua arma da fuoco semiautomatica, inceppatasi durante la sparatoria.
L'arresto, riporta l'ufficio dello Sceriffo, è avvenuto senza complicazioni. Una volta identificato dalla volante di ronda, il ragazzo si è arreso subito scendendo dalla sua vettura con le mani alzate.
Netanyahu: «Colpo al cuore al popolo ebraico» - L'attacco alla sinagoga in California «è un colpo inferto al cuore del popolo ebraico»: lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu che ha inviato condoglianze ai familiari della donna uccisa e auguri di guarigione ai feriti.
«La comunità internazionale - ha aggiunto - deve rafforzare gli sforzi nella lotta all'antisemitismo». Alla luce del moltiplicarsi degli attacchi antisemiti nel mondo il premier ha indetto per questa settimana una consultazione speciale con esperti del ramo.
«L'attacco omicida ad una comunità ebraica durante la Pasqua, e poco prima della Giornata che (in Israele, ndr) ricorda le vittime della Shoah, dimostra che l'antisemitismo e l'odio verso gli ebrei sono ancora qua, ovunque» ha rilevato da parte sua il Capo dello Stato israeliano Reuven Rivlin. «Nessun Paese e nessuna società ne sono immuni. Potremo sconfiggere questa piaga - ha concluso - solo con l'educazione alla memoria dell'Olocausto e alla tolleranza».
Il ministro israeliano per la Diaspora Naftali Bennett ha intanto reso omaggio a Lori Gilbert Kaye, la donna uccisa nella sinagoga: «Ha sacrificato la propria vita lanciandosi verso la traiettoria dei proiettili per salvare la vita del suo rabbino. È stata una figura esemplare, un'eroina del popolo di Israele».