Bolsonaro l'omofobo: "il Brasile non sarà il paradiso del turismo gay"

Il presidente ha anche detto che è "molto orgoglioso di essere omofobo". In passato aveva già avuto altre esternazioni profondamente omofobe

Jair Bolsonaro

Jair Bolsonaro

globalist 26 aprile 2019
Nella sua crociata contro gli omosessuali, Jair Bolsonaro le ha dette tutte: che preferirebbe avere un figlio morto piuttosto che gay, che gli omosessuali fanno il lavaggio del cervello ai bambini, e via dicendo. L'ultima del presidente brasiliano è che non vuole che il Brasile diventi "una meta del paradiso gay" e ha dichiarato di essere "molto orgoglioso di definirsi omofobo". 
La nuova "battuta" pronunciata ad un incontro con la stampa a Brasilia, gli ha attirato nuovi strali da parte della comunità Lgbt. Anche se questa volta Bolsonaro ha fatto riferimenti anche al mondo etero. "Se venite (in Brasile) e volete fare sesso con una donna, dovete rimanere nel nostro Paese per sempre", ha detto.
Il Brasile ha invece sempre avuto la reputazione di essere un Paese aperto alla comunità Lgbt. Un tempo Rio de Janeiro era stata addirittura eletta la miglior destinazione per la comunità Lgbt del mondo e vari Pride, come il famoso carnevale, attraggono milioni di persone dai quattro angoli del pianeta.
Renan Quinalha, avvocato e attivista, ha detto che le esternazioni di Bolsonaro autorizzano "più alti livelli di quelli attuali già allarmaneti delle violenze contro la comunità Lgbt nel Paese.