Salvini nega la realtà: "In Libia non c'è la guerra e chi scappa non è un rifugiato"

Capitan Nutella parla a La7 e tra una filippica contro i rom e l'altra usa l'alibi del terrorismo per giustificare la xenofobia

Matteo Salvini

Matteo Salvini

globalist 16 aprile 2019

Negare l’evidenza anche perché in quelle aree martoriate non ci sta lui né deve andarci qualche suo caro. Altrimenti cambierebbe idea.



Ma al momento la strategia ‘trumpista’ di Salvini è quella di dire cose che non stanno né in cielo né in terra ma facendo finta di crederci e accusando chi dice la verità di mentire e spargere consapevolmente fake news.
Chi scappa oggi dalla Libia non è rifugiato perché lì non c'è la guerra: "No, al momento fortunatamente guerra non c'è", ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini, ospite a diMartedì su La7.
"Se ci fosse la guerra - ha osservato - sarebbero tutti rifugiati. Ancora fortunatamente non c'è la guerra. Ci sono alcune decine di morti, ventimila sfollati e dei feriti che stiamo accogliendo anche in Italia".
A giudizio di Salvini "sui barconi possono arrivare i terroristi. Non si arriva in Italia senza il permesso di arrivare in Italia. Se ho il rischio che arrivino i terroristi rischio dei processi, sì, ma io non do l'autorizzazione allo sbarco neanche a un barcone se c'è un rischio per la sicurezza italiana. L'autorizzazione - ha ribadito il ministro - la dà il ministro dell'Interno".