Notre Dame brucia: fan dell'Isis e destra anti-francese esultano uniti nell'odio

Dopo la distruzione della cattedrale di Parigi il rancore e la disumantià hanno preso il sopravvento. I soliti leoni da tastiera? Certo, ma sintomo del veleno che viene sparso

Notre Dame in fiamme

Notre Dame in fiamme

globalist 16 aprile 2019
Notre Dame in fiamme, uno dei simboli di Parigi e della cristianità che viene quasi completamente distrutto.
Parigi piange, la Francia piange, l’Europa piange, il mondo piange.
Ma qualcuno esulta.
E chi esulta? Sul web nei forum islamisti a mostrare felicità sono stati i jihadisti che simpatizzano per lo Stato islamico che hanno definito la sciagura un colpo al cuore dei crociati", un "castigo" e "una punizione".
Ma nello stesso tempo, ebbri di mesi di retorica anti-francese, a esultare (sempre sui social) sono stati anche molti sedicenti sovranisti di estrema destra che hanno visto nel rogo la giusta punizione a Macron, al franco africano che affamerebbe l’Africa causando le migrazioni, al governo di Parigi che con il suo finto europeismo vorrebbe far fallire lo spezzatino sovranista.
Così, al pari dei fan dell’Isis, sui social sono piovuti insulti e di tutto e di più.
Certo i social sono social e sappiamo che molti si sentono liberi di esprimere il peggio di loro. Ma è altrettanto vero che sui social, ultimamente, si vincono e si perdono le elezioni e che tanti di costoro hanno diritto al voto.
Nel frattempo fan dell’Isis e fan dell’estrema destra anti-francese sono uniti nell’odio: Notre Dame brucia? Evviva!