Nuova Zelanda: il terrorista delle moschee è accusato di 50 omicidi

Nei giorni scorsi è emerso che il 28enne australiano aveva pianificato anche un altro attacco

Brenton Tarrant

Brenton Tarrant

globalist 4 aprile 2019
L'autore della strage nelle moschee di Christchurch, Brenton Tarrant, dovrà rispondere di 50 capi d'accusa per omicidio e altri 39 per tentato omicidio: lo ha reso noto la polizia neozelandese.

Nei giorni scorsi è emerso che il 28enne australiano aveva pianificato anche un altro attacco: secondo le forze dell’ordine locali, il killer si stava dirigendo sul luogo del terzo attentato, già previsto, quando è stato arrestato. L’uomo, quando è apparso in tribunale dopo le stragi ha fatto il saluto dei suprematisti bianchi, con il pugno alzato 


Ieri intanto, è arrivata la notizia che i servizi segreti tedeschi stanno indagando sulla possibilità che l'attentatore di Christchurch sia passato dalla Germania nel suo viaggio in Europa circa 14 mesi fa. E si vuole capire per quale scopo. Il governo, in risposta ad un'interrogazione dei Verdi, ha spiegato che c’è da chiarire se l'attentatore australiano abbia avuto contatti con l'estrema destra tedesca, oltre che con il movimento identitario austriaco, al momento sotto indagine.


Un funzionario dell'Ufficio criminale federale a Berlino ha reso noto che l'attentatore di Christchurch ha fatto donazioni al movimento identitario francese 'Génération identitaire', formazione di estrema destra diffusa in diversi paesi europei. Tra il 18 e il 25 settembre 2017 Brenton Tarrant avrebbe inviato 2200 euro all’organizzazione. In aggiunta il funzionario ha reso noto che nel novembre 2018 la carta di credito di Tarrant è stata usata presso il famoso castello fiabesco di Ludovico II di Baviera, Neuschwanstein. Finora era nota solo la donazione di Tarrant di 1500 euro a un movimento identitario austriaco