Corbyn: "Votiamo sì alla soft Brexit, oppure nuovo referendum"

I laburisti diranno sì a un divorzio con inclusione del Regno nell'unione doganalem oppure al cosiddetto "mercato unico 2.0". Ma 40 laburisti pro-brexit contrari a un nuovo voto

Jeremy Corbyn

Jeremy Corbyn

globalist 1 aprile 2019
Il Partito Laburista britannico si pronuncia ufficialmente a favore di tutte le ipotesi di Brexit soft destinate stasera a essere sottoposte di nuovo al voto indicativo della Camera dei Comuni, così come a favore della proposta di un voto popolare confermativo: cioè d'un referendum bis. L'annuncio arriva dall'entourage del leader, Jeremy Corbyn.
La posizione di Corbyn offre qualche possibilità di successo sia all'opzione d'un divorzio con inclusione del Regno nell'unione doganale (preferita dal leader del Labour), sia a quella del cosiddetto "mercato unico 2.0", ossia alla permanenza nel single market prevista da una mozione trasversale.
Non sembra invece poter fare la differenza sull'obiettivo del secondo referendum, se si confermerà la fronda degli oltre 40 deputati laburisti eletti in collegi pro Brexit finora indisponibili a sostenerlo a prescindere dalle indicazioni di Corbyn.
In serata Westminster dibatterà pure la petizione record da 6 milioni di firme in favore della revoca dell'articolo 50, che chiede alla Gran Bretagna di rimanere un membro dell'Unione europea: ma in questo caso, secondo la prassi, non vi sarà un voto.