Contrordine: Bolsonaro potrà commemorare la dittatura militare fascista

Un giudice federale aveva bloccato tutto. Ma in appello la decisione è stata ribaltata e considerarata non lesiva dei diritti umani

Salvini e Bolsonaro

Salvini e Bolsonaro

globalist 31 marzo 2019
Una vergogna: si può fare la celebrazione, voluta dal presidente Jair Bolsonaro e prevista per oggi, del colpo di stato che 55 anni fa diede inizio alla dittatura militare fascista in Brasile (1964-86) responsabile di numerosi crimini e durante la quale si sono registrati oltre 400 desaparecidos: una giudice d'appello ha ribaltato, a poche ore di distanza, la sentenza di un giudice federale che ieri l'aveva proibita, perché «incompatibile con il processo di ricostruzione democratica».
La giudice d'appello, invece, ha avallato la tesi del governo nazionalista di Bolsonaro, secondo cui la democrazia brasiliana è abbastanza forte da comprendere «il pluralismo delle idee».
Secondo la giudice d'appello Maria do Carmo Cardoso, commemorare il golpe, che pure diede inizio a un regime antidemocratico, non vuol dire riscrivere la storia o nascondere la verità: «Non vedo alcuna violazione dei diritti umani», visto che simili manifestazioni hanno avuto luogo negli anni passati, seppure nel chiuso delle caserme, «senza conseguenze negative».
La decisione di Bolsonaro, che si trova in visita in Israele, ha sollevato rabbia e polemiche.