Attaccata l'ultima roccaforte dell'Isis in Siria: ferito un fotografo italiano

Le forze curdo-siriane, sostenute dagli Stati Uniti, hanno avviato l'offensiva finale per riconquistare il villaggio di Baghouz.

Gabriele Micalizzi

Gabriele Micalizzi

globalist 11 febbraio 2019
Si combatte ancora per la riconquista dell'ultima roccaforte dell'Isis, in Siria.
Attorno al villaggio di Baghouz, sulla riva orientale del fiume Eufrate, molto vicino al confine con l'Iraq, sono asserragliati circa 600 miliziani irriducibili, per la maggior parte stranieri. Le forze siriane sostenute dagli Stati Uniti affermano di "aver catturato 41 posizioni detenute dall'Isis e distrutto fortificazioni" nel feroce scontro per riconquistare l'ultima enclave del gruppo armato nella Siria orientale.
È l'ultima offensiva per liberare l'area dai combattenti dello Stato Islamico, dopo che 20mila civili sono stati evacuati dalla provincia di Deir Ezzor, secondo Mustafa Bali, un portavoce delle Forze Democratiche siriane.
Le forze curdo-siriane, sostenute dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti, hanno annunciato l'offensiva finale per riconquistare Baghouz sabato nel tardo pomeriggio.

Un fotografo italiano, Gabriele Micalizzi, 34 anni, milanese, sarebbe rimasto ferito in Siria, nella zona di Dayr az Zor, dove centinaia di miliziani dell'Isis asserragliati nell'ultimo bastione si oppongono all'avanzata delle forze filo-Usa, determinate a spazzare via lo Stato islamico dal Paese. L'italiano, secondo quanto si apprende da fonti informate, è ora ricoverato in gravi condizioni in un ospedale della zona, ma non sarebbe in pericolo di vita e sarà rimpatriato quanto prima in Italia.


Micalizzi era in Siria per documentare l'offensiva curdo-araba, appoggiata dagli Usa, contro l'ultima sacca di resistenza dell'Isis nel Paese.