Tav, la Commissione europea avverte: "L'Italia potrebbe dover restituire i contributi ricevuti"

Enrico Brivio, portavoce della Commissione europea mette in guardia l'Italia:" Se i fondi non potranno essere spesi entro le scadenze contenute nell'accordo di finanziamento, dovranno essere rimborsati".

Commissione europea

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globalist 4 febbraio 2019
L'Italia rischia seriamente di perdere i finanziamenti Ue per la Tav Torino-Lione, qualora l'attuale situazione di incertezza e di stallo dovesse proseguire.
A riferirlo è stato un portavoce della Commissione europea. "La Commissione - ha detto il portavoce, Enrico Brivio - non può escludere la possibilità di dover richiedere all'Italia di restituire i contributi europei già sborsati" per l'opera con il Fondo Cef ("Connecting Europe Facility"), "se non potranno essere spesi entro un tempo ragionevole, in linea con le scadenze contenute nell'accordo di finanziamento, e in applicazione del principio 'use it or lose it'('o li usi o li perdi', ndr)".
Inoltre, per i fondi Ue assegnati alla Tav e non ancora impegnati, c'è il rischio che possano essere allocati ad altri progetti. Per la Torino-Lione, il Fondo Ue ha stanziato finora 813,8 milioni di euro.
Quanto all'analisi costi-benefici per l'opera, che il governo italiano ha annunciato come ormai imminente, il portavoce ha ricordato che "non è stata chiesta dalla Commissione", anche perché un'analisi simile era già stata presentata da Italia e Francia nel 2015, e il board del Cef aveva dato "un giudizio positivo in termini di efficienza, sicurezza e impatto ambientale".