Sant'Egidio: non far sbarcare i profughi è una vergogna per l'Europa

La comunità interviene sul caso delle navi Sea Watch e Sea Eye: non agire significa offrire il volto di una Ue incoerente con i suoi valori

Migranti a bordo della Sea Watch

Migranti a bordo della Sea Watch

globalist 5 gennaio 2019
Crescono le voci indignate: è una vera vergogna per l'Europa che non si trovi una soluzione per mettere in sicurezza un piccolissimo gruppo di profughi, appena 49: si tratta di un doveroso gesto di umanità che si deve realizzare subito". E' la netta presa di posizione della Comunità di Sant'Egidio davanti al caso delle navi Sea Watch e Sea Eye, attraverso la dichiarazione del suo portavoce Roberto Zuccolini.
"Le due navi devono attraccare immediatamente - chiede la S.Egidio - e visto che alcune nazioni si sono già offerte ad accogliere i migranti, in questo caso si può realizzare velocemente anche il loro ricollocamento, senza dividere le famiglie come talvolta è successo".
Per Zuccolini, "non agire entro le prossime ore, vorrebbe dire offrire al mondo l'immagine di una Ue incoerente con i suoi valori fondativi, con la sua storia e la sua tradizione: un atteggiamento incomprensibile anche rispetto al forte calo non solo degli sbarchi in Italia ma anche degli ingressi irregolari in tutto il Continente europeo".