L'appello di Lula: lotta e resistenza contro la presidenza Bolsonaro

L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, in un messaggio diffuso dalla sua cella di Curitiba nel giorno in cui l'estremista di destra si insedia come nuovo capo dello Stato del

L'insediamento di Bolsonaro alla presidenza del Brasile

L'insediamento di Bolsonaro alla presidenza del Brasile

globalist 1 gennaio 2019
Ha vinto le elezioni ma no ha conquistato il cuore del popolo brasiliano e saranno anni turbolenti: il 2019 sarà un anno di "lotta e resistenza", ha annunciato l'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, in un messaggio diffuso dalla sua cella di Curitiba lo stesso giorno in cui Jair Bolsonaro si insedia come nuovo capo dello Stato del paese sudamericano.
"Possono catturare una persona, come hanno fatto con me, ma non potranno imprigionare le nostre idee e ancora meno potranno impedire che il futuro diventi realtà”, ha scritto Lula, che dallo scorso aprile sconta una condanna a 12 anni per corruzione e riciclaggio.
Il leader storico della sinistra brasiliana ha assicurato che quello che si apre oggi "sarà un anno di molte lotte e molta resistenza, per impedire che il nostro popolo sia punito ancora più di quanto lo sia già stato", prima di riprendere a modo suo uno degli slogan di Bolsonaro: "Il Brasile ha bisogno di cambiare, sì, ma deve cambiare in meglio".
"Non abbasseremo la testa, né lasceremo che sciupino la nostra gioia di vivere e di combattere per giungere a tempi migliori", ha aggiunto Lula, sottolineando che "abbiamo sempre avuto il coraggio della lotta, e il coraggio per ricominciare", prima di concludere citando le parole di una canzone di Chico Buarque: "Domani sarà un altro giorno".