Trump e il video con le escort russe: negli Usa preannunciano il 'botto'

Sempre più insistenti negli Stati Uniti i rumors che vogliono l'apparizione del filmato di cui si parla tanto. Un possibile colpo finale per far cadere il chiacchierato presidente

Trump e Putin
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27 Dicembre 2018 - 17.40


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Circola da mesi nelle redazioni dei giornali di tutto il mondo un’indiscrezione sempre più chiacchierata: esisterebbe un video che ritrae Donald Trump, a Mosca, in compagnia di cinque allegre “signorine” che lo intrattengono.
Una fonte attendibile, a New York, informa che prossimamente il video verrebbe dato in pasto all’opinione pubblica, accelerando la procedura d’impeachment che per molti motivi pende da tempo sul capo dell’attuale, stravagante, e pericolosissimo Presidente degli Stati Uniti d’America.
Globalist si limita a riferirvi ciò che è venuto a sapere. Non possiamo verificare fino in fondo l’attendibilità di questa notizia e non possiamo nemmeno confermarvi che il suddetto video verrà effettivamente divulgato, dal momento che Donald Trump è assai impegnato a tacitare a suon di dollari tutte le donne che lo accusano di molestie sessuali se non di peggio.
Possiamo soltanto aggiungere una battuta pronunciata dalla nostra fonte alla fine della conversazione: “Trump è come Mussolini, come Berlusconi. Questi dittatori o aspiranti tali sono tutti uguali, alla fine cascano sempre dentro il letto”.
Preferiamo chiudere con una citazione certificata, quella dell’ex numero uno della FBI, James Comey, che nel suo recente libro di memorie intitolato “A higher loyalty: truth, lies and leadership” (“Una lealtà superiore: verità, bugie e carisma di leader”) afferma che Donald Trump è “un uomo prepotente, che disprezza la verità ed è immorale come un boss mafioso”.
Sempre in questo libro, Comey racconta che nel video di cui tanto si parla le signorine moscovite che si intrattengono con Trump urinerebbero, allo scopo di omaggiarlo, sul letto della stanza d’albergo, che sarebbe lo stesso letto dove avevano dormito, poco tempo addietro, Barack e Michelle Obama.
Come nel famoso “Io so…” di Pier Paolo Pasolini, non abbiamo prove. Ma una cosa è certa. Viviamo in tempi difficili persino da descrivere.

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