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Antonio Megalizzi non ce l'ha fatta: morto il giornalista vittima dell'attentato

Muore uno dei feriti, il numero delle vittime sale a 4. Fermato in Algeria Sami Chekatt, fratello di Chekatt, riapre a Strasburgo il mercatino di Natale

Antonio Megalizzi
Antonio Megalizzi

globalist

14 Dicembre 2018 - 08.43


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È morto il giornalista italiano Antonio Megalizzi rimasto ferito martedì sera nell’attentato al mercatino di Natale di Strasburgo. 
Megalizzi era a Strasburgo da domenica scorsa per seguire l’assemblea plenaria dell’Europarlamento per la radio per cui lavorava, Europhonica. Per un crudele scherzo del destino, il suo volo di ritorno per l’Italia era previsto per mercoledì, il giorno dopo l’attentato. Collaborava con alcune testate trentine e stava per diventare pubblicista. 
“Profondo dolore per la morte di Antonio #Megalizzi, un giovane con una grande passione per il giornalismo, per la radio, per le inchieste e per le istituzioni europee. Un pensiero commosso ai suoi familiari e alla sua ragazza, insieme alla solidale vicinanza di tutto il Governo”. Così su Twitter il premier Giuseppe Conte.
Lo ricorda anche Matteo Salvini.’Una preghiera per Antonio Megalizzi, l’impegno che non si muoia più così”.

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Muore uno dei feriti, il bilancio sale a 4 morti

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Sale a quattro il bilancio dei morti nell’attentato di martedi’ a Strasburgo, con la morte in ospedale di un altro dei feriti. Lo annuncia la procura di Parigi, senza fornire l’identita’ del deceduto.

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Fermato in Algeria il fratelllo di Chekatt

Intanto è stato fermato in Algeria un altro fratello di Cherif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo. L’uomo si chiama Sami Chekatt 34 anni,schedato anch’egli con la lettera ‘S’ dei radicalizzati a rischio, oggetto di un mandato di ricerca per associazione terrorista. Questo fratello maggiore di Cherif Chekatt aveva lasciato la Francia molto prima dell’attacco al mercato di Natale, precisa il giornale. Gli inquirenti si chiedono se Cherif Chekatt non abbia beneficiato della sua o di altre possibili complicità. I genitori, altri due fratelli nonché un amico sono già stati fermati nei giorni scorsi.

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Il ministro dell’interno: al momento non emergono complicità

All’indomani dell’uccisione dell’attentatore di Strasburgo, il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, ha detto ai microfoni di Europe 1 che “al momento non c’è nulla che dimostri che facesse parte di una rete o che abbia avuto protezioni particolari”. Tuttavia, ha aggiunto Castaner, “l’inchiesta non è chiusa” e sarebbe stato importante a tal fine che Cherif Chekatt “venisse catturato vivo”.

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Rivendica l’Isis

Ieri l’agenzia di propaganda dello Stato islamico (Isis), Amaq, ha diffuso un post su Twitter in cui si afferma che Chekatt era “un soldato dello Stato islamico” che ha risposto alla richiesta di “colpire obiettivi della coalizione” contro l’Isis.

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Riapre il mercatino di Natale

Nel frattempo riapre il mercato di Natale di Strasburgo, il più antico e popolare di Francia. Sul posto il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, che ieri sera, poco prima dell’uccisione dell’attentatore Cheriff Chekatt da parte della polizia, aveva annunciato la riapertura con un rafforzato dispositivo di sicurezza. Una decisione, aveva spiegato il ministro, motivata dalla volontà di “non cedere alla paura”.

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