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Orrore nel Sud Sudan: 125 donne e bambine violentate e picchiate negli ultimi giorni

L'allarme arriva da Medici senza Frontiere: nel paese la guerra civile va avanti dal 2013 e ha provocato 400 mila morti e moltissimi sfollati

Violenze nel Sud Sudan
Violenze nel Sud Sudan

globalist

1 Dicembre 2018 - 15.16


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Numeri che fanno rabbrividire: centoventicinque donne e bambine anche di meno di 10 anni sono state aggredite, picchiate e violentate in una regione del Sud Sudan negli ultimi dieci giorni.
L’allarme arriva da Medici senza Frontiere (Msf) che ha detto di aver dovuto fornire assistenza medica e psicologica alle vittime delle «brutali aggressioni», tra le quali vi sono anche donne incinte e altre di oltre 65 anni.
Secondo le testimonianze raccolte da Msf, le violenze sono avvenute mentre le donne e le bambine si dirigevano ad un centro di distribuzione di generi alimentari a Bentiu, nel nord del Paese. Gli stessi testimoni hanno detto che gli aggressori erano uomini in divisa da miliziani e in abiti borghesi di cui non si conosce l’appartenenza.
Le violenze sessuali sono una piaga largamente diffusa nella guerra civile che insanguina il Sud Sudan dal 2013, con un bilancio di 400.000 morti e circa un terzo della popolazione costretta a fuggire dalle proprie case.

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