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Tijuana, dove i poveri fanno la guerra a chi è più povero di loro

Al grido di 'priorità ai messicani' gli abitanti della città al confine con gli Stati Uniti sono scesi in strada contro i migranti del centro-america che sono arrivati numerosi

Migranti che riposano a Tijuana
Migranti che riposano a Tijuana

globalist

19 Novembre 2018 - 20.44


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Migliaia di persone sono scese in strada a Tijuana, in Messico, per protestare contro l’arrivo in città di migliaia di migranti decisi a raggiungere gli Stati uniti. Sono oltre 2.400 i migranti arrivati finora alla città di confine messicana e altri migliaia sono attesi nei prossimi giorni.
I manifestanti hanno detto di non avere alcun problema con la migrazione legale, ma di opporsi con forza a quella che hanno definito “un’invasione illegale”. Alcuni dimostranti hanno chiesto al governo messicano di adottare la stessa linea dura del presidente americano Donald Trump. “Lui sta difendendo il proprio confine, a differenza del nostro presidente. Ora ci sarà più violenza a Tijuana”.

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