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Khashoggi, una telefonata prova il coinvolgimento del principe Salman: "missione portata a termine"

Nuove rivelazioni del New York Times sull'omicidio del giornalista dissidente avventuta ad ottobre nel consolato saudita di Istanbul. Erdogan: "le registrazioni sono spaventose"

Jamal Khashoggi
Jamal Khashoggi

globalist

13 Novembre 2018 - 09.36


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Riferisci al tuo capo che la missione è stata compiuta. Sarebbe questo il contenuto di una telefonata che proverebbe il coinvolgimento del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman nell’uccisione di Jamal Khashoggi.
Secondo quanto rivelato dal New York Times poco dopo l’omicidio del giornalista il 2 ottobre scorso un membro del team saudita inviato nel consolato di Riad a Istanbul telefonò a un suo superiore dicendogli di “dire al tuo capo” che la missione è stata portata a termine.
Il New York Times cita inoltre tre persone a conoscenza di una registrazione dell’assassinio di Khashoggi ottenuta dall’intelligence turca. Secondo il quotidiano americano si ritiene – non ci sono prove – che il ‘capo’ in questione sarebbe stato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
Erdogan: su caso Khashoggi le registrazioni sono spaventose. “Anche un funzionario dell’intelligence saudita è rimasto scioccato dopo aver ascoltato la registrazione dell’omicidio di Jamal Khashoggi e ha detto che solo un drogato di eroina può fare una cosa del genere”. Lo ha riferito il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ai giornalisti durante il volo di ritorno da Parigi.
Ankara, ha ribadito Erdogan, non ha nascosto alcun dettaglio dell’inchiesta agli alleati e ha condiviso la registrazione con Arabia Saudita, Usa, Regno Unito, Francia, Germania e Canada. “Vogliamo sapere chi è la persona che ha dato l’ordine” di uccidere il reporter, ha insistito, spiegando che la Turchia aspetta “pazientemente” che Riad faccia piena luce, “come promesso dal principe Mohammed bin Salman”.

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