Ventinove anni fa il muro di Berlino iniziava a cadere

La costruzione iniziò nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 per bloccare il flusso di cittadini che dall'est emigravano verso ovest, in cerca di condizioni di vita migliori.

Il muro che crolla

Il muro che crolla

globalist 9 novembre 2018

A sorpresa, e in seguito a un malinteso, il 9 novembre 1989, Gunter Schabowsky, funzionario del Partito di Unità Socialista di Germania (SED) nella Repubblica Democratica Tedesca, annuncia in conferenza stampa la modifica con effetto "immediato" delle "norme per i viaggi all'estero". In realtà le nuove regole che consentivano le visite in Germania e a Berlino Ovest, sarebbero dovute entrare in vigore nei giorni successivi, ma la sera stessa una folla di persone scese in strada e si riversò verso i "check-point", dando principio allo smantellamento del Muro di Berlino, principale simbolo della Guerra fredda tra le due superpotenze di Stati Uniti e Unione Sovietica.


Per 28 anni questa barriera di cemento armato lunga 155 chilometri divise fisicamente la capitale tedesca in due parti: la Berlino Est, controllata dall'Unione Sovietica e la Berlino Ovest, zona di occupazione americana, britannica e francese. La costruzione iniziò nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 per bloccare il flusso di cittadini che dall'est emigravano verso ovest, in cerca di condizioni di vita migliori. Inizialmente costituito da pali e filo spinato, negli anni successivi il muro fu ampliato e reso sempre più impenetrabile. Due lunghe file di blocchi prefabbricati di cemento armato alti 3 metri correvano parallele lungo il confine, controllate da torrette e posti di blocco. Nel mezzo, una lingua di terra nota come "la striscia della morte", presidiata da cecchini. Si stima che oltre duecento persone siano state uccise dalle guardie mentre provavano a fuggire verso Berlino Ovest.


In cinquemila circa riuscirono a varcare il confine, utilizzando diversi stratagemmi tra cui bagagliai con il doppio fondo e tunnel scavati al di sotto del muro.  Il 9 novembre 1989, dopo diverse settimane di disordini pubblici, il Governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e Berlino Ovest sarebbero state permesse. Dopo questo annuncio molti cittadini dell'Est si arrampicarono sul muro e lo superarono, per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest in un'atmosfera festosa. La caduta del muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.