Le vere vincitrici del Midterm sono le donne democratiche

La candidata democratica del Bronx è diventata la più giovane rappresentante al Congresso nella storia degli Stati Uniti.

Alexandria Ocasio Cortez

Alexandria Ocasio Cortez

Claudia Sarritzu 7 novembre 2018

Ha ragione la reporter del New Yort Times Amy Chozick quando dice: "Sono convinta che l'alto numero di deputate donne che vedremo nel 2019 al Congresso non nasce solo dalla reazione alla misoginia di Donald Trump. Lo dobbiamo in parte a Hillary Clinton. Nel bene e nel male: perché se è vero che la sua corsa non ha rotto il "soffitto di cristallo", la barriera che da sempre impedisce alle donne di arrivare ai vertici, di sicuro ha mostrato a tante - soprattutto in casa democratica - che la strada è possibile. E a sue s..."


Di certo però la vera novità di questa campagna e di questa tornata elettorale è che il partito democratico ha compreso dopo la sconfitta della Clinton che se voleva essere competitivo doveva ripartire dalle donne e da tutta quella America maltrattata e umiliata dalle politiche trumpiane. Persone preparate, giovani uomini e donne che non hanno paura del "diverso". Ricordiamo che la diversità ha fatto grande gli Stati Uniti. 


Alexandria Ocasio-Cortez è stata eletta nel suo distretto per la Camera nello stato di New York. È la più giovane rappresentante al Congresso della storia americana.


I democratici nello stato di New York hanno vissuto una rivoluzione interna. E questa rivoluzione è donna, giovane e socialista. Stiamo parlando dell'attivista 28enne che ha sconfitto Joe Crowley che in molti consideravano come il possibile successore di Nancy Pelosi come capogruppo del partito. La giovane aveva lavorato nella campagna elettorale di Bernie Sanders nel 2016. Il suo trionfo conferma il trend già registrato nelle scorse primarie democratiche che favorisce candidati donne, liberal, esponenti delle minoranze e millennial.
Nella campagna elettorale ha ribadito: “Da donne come me non ci si aspetta che scendano in politica. Non vengo da una famiglia ricca e potente. Mamma portoricana, papà del sud Bronx. Sono nata in un quartiere in cui la zona in cui vivi determina il tuo destino…”.


Nel numero record di donne elette questa notte in America, moltissime sono esponenti di minoranze, come le prime due deputate musulmane - Rashida Tlaib e Ilhan Omar in Michigan e Minnesota - la prime deputate native americane - Sharice Davids e Deb Haaland, elette in Kansas e New Mexico.
E ancora: la rifugiata afghana Safiya Wazir, 27 anni e madre di due figlie, è stata eletta con i democratici all'Assemblea legislativa dello Stato del New Hampshire. Fuggita dall'Afghanistan dei Talebani nel 1997 con la sua famiglia quando aveva sei anni, Safiya è la prima ex rifugiata a ottenere un seggio all'Assemblea legislativa del New Hampshire. Ha sconfitto il repubblicano Dennis Soucy con 907 voti contro 718, come riporta il Concord Monitor. Dopo aver lasciato l'Afghanistan nel 1997, Wazir ha trascorso 10 anni in Uzbekistan con la sua famiglia prima di trasferirsi a Concord negli Stati Uniti. Qui ha iniziato il liceo all'età di 16 anni, studiando di notte e lavorando a Walmart e Goodwill. E' diventata cittadina statunitense nel 2013 e si è laureata in Economia al college della Concord. Ha due figlie e un terzo in arrivo a gennaio.


Poi c'è  la democratica Sharice Davids che ha vinto in Kansas ed è diventa la prima donna nativo-americana in Congresso.



Ancora Elizabeth Warren ha vinto in Massachusetts per il Senato ed è considerata la papabile candidata alla presidenziali 2020.



Le prime due deputate musulmane sono state elette alla Camera dei rappresentanti negli Stati Uniti. Hanno infatti vinto sia Rashida Tlaib, 42enne avvocato di origine palestinese del Michigan, che Ilhan Omar, 36enne di origine somala arrivata negli Stati Uniti con la famiglia nel 1997 dopo aver vissuto in Kenya in un campo di rifugiati, in fuga dalla guerra in Somalia.



"Sono una donna orgogliosa di essere musulmana e noi ci dobbiamo opporre ad ogni tentativo di dividerci con politiche discriminatore", ha dichiarato Tlaib che si è candidata con un programma progressista, concentrato nell'opposizione alla politica anti-immigrati di Donal Trump. "Dobbiamo rovesciare il muslim ban e riaffermare che ognuno e benvenuto in America". "Il nostro sistema d'immigrazione è fondamentalmente ingiusto" le ha fatto eco Omar che è stata eletta in Minnesota nel seggio che era di Keith Ellison, il primo musulmano americano arrivato al Congresso.