Danno dell'ubriaco a Junker e mentono a Mattarella: dialogo proficuo con la Ue

Mattarella preoccupato dalla deriva del Paese scrive a Conte e Palazzo Chigi risponde con una nota che ricorda le bugie degli scolaretti sorpresi con le mani nella marmellata

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1 Novembre 2018 - 16.56


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Da una parte il presidente Mattarella preoccupato per un paese in mano a sprovveduti ed esaltati che rischia di sbattere contro gli scogli e far naufragare l’Italia. E per questo ha chiesto di dialogare con la Ue.
Dall’altra i bugiardi del Cambiamento che hanno avuto il coraggio di dire che c’è un’interlocuzione proficua e costante mentre danno dell’ubriaco a Junker, insultano Moscovici e tutti gli esponenti della Ue che osano criticare l’Italia e sono legati mani e piedi alla peggiore estrema destra euro-scettica nonostante le panzane europeiste a corrente alternata dette da No Euro e Sì Euro Di Maio.
 Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sollecitato “il governo a sviluppare, anche nel corso dell’esame parlamentare, il confronto e un dialogo costruttivo con le istituzioni europee”. E’ quanto si legge nella lettera che il capo dello Stato ha inviato ieri al premier Giuseppe Conte e di cui, in riferimento ad alcune indiscrezioni apparse sui media questa mattina, l’ufficio stampa del Quirinale ha reso noto il testo.
“In data odierna ho autorizzato, ai sensi dell’articolo 87, quarto comma, della Costituzione, la presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio per il 2019, approvato dal Consiglio dei ministri il 15 ottobre 2018 – si legge – Nel procedere a tale adempimento desidero rivolgermi al Governo, nel comune intento di tutelare gli interessi fondamentali dell’Italia, con l’obiettivo di una legge di bilancio che difenda il risparmio degli italiani, rafforzi la fiducia delle famiglie, delle imprese e degli operatori economici e ponga l’Italia al riparo dall’instabilità finanziaria”.
“A questo scopo – scrive Mattarella – sulla base di quanto disposto dalla Costituzione agli articoli 81, 97 e 117, delle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio, previsto dalla legge costituzionale n. 1 del 2012, delle osservazioni e della richiesta avanzate dalla Commissione europea, è mio dovere sollecitare il Governo a sviluppare – anche nel corso dell’esame parlamentare – il confronto e un dialogo costruttivo con le istituzioni europee”.
La risposta ridicola del governo
 “L’interlocuzione tra il Governo italiano e la Commissione europea avviene nel contesto di un dialogo proficuo e costante. Come ricordato dal Presidente Mattarella, c’e’ senz’altro il comune intento di lavorare alla stabilita’ dei conti pubblici e alla tutela del risparmio”. Si legge in una nota diffusa dalla presidenza del Consiglio dei ministri. “In un periodo caratterizzato da un ciclo economico avverso, il Governo intende rilanciare la crescita e l’occupazione, con una particolare attenzione agli investimenti pubblici, alla creazione di un ambiente normativo e istituzionale favorevole agli investimenti privati e al contrasto della poverta’ e delle disuguaglianze. L’obiettivo di tutto il Governo e’ pervenire a un’Italia deburocratizzata e digitalizzata, attenta ai bisogni dei cittadini, in un quadro di stabilita’ finanziaria e di sviluppo sociale ed economico”, conclude la nota. Questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva sollecitato “il Governo a sviluppare – anche nel corso dell’esame parlamentare della legge di bilancio – il confronto e un dialogo costruttivo con le istituzioni europee”.

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