"Incidente d'auto sospetto": muore uno dei presunti killer di Jamal Khashoggi

Si tratta di un luogotenente dell'aviazione saudita: era tra i 15 membri del commando giunto a Istanbul il giorno della scomparsa del giornalista. Ripreso nei pressi del consolato un altro fedelissimo del principe Salman

Jamal Khashoggi

Jamal Khashoggi

globalist 18 ottobre 2018

Morto in un "incidente d'auto sospetto" in Arabia Saudita uno dei presunti killer del giornalista dissidente Jamal Khashoggi. Si tratta del luogotenente dell'aviazione saudita Mashal Saad Al Bostani, uno dei 15 membri del commando giunto a Istanbul il 2 ottobre scorso, giorno della scomparsa di Khashoggi. E' quanto rivela il quotidiano turco Yeni Safak, vicino al governo del presidente Recep Tayyip Erdogan, sostenendo che il presunto killer del giornalista "potrebbe essere stato messo a tacere".

Il giornale scrive che le autorità locali non avrebbero fornito dettagli sulle circostanze che hanno portato alla morte del 31enne militare di Riad, alimentando così i sospetti. Bostani era entrato in Turchia con il primo gruppo di agenti del Regno, all'1:45 del mattino. Si era registrato al Wyndham Grand Hotel, vicino al consolato saudita a Istanbul, e aveva lasciato la Turchia su un jet privato della compagnia Sky Prime Aviation la stessa sera alle 21:46.
Proseguono intanto le indagini. Si è conclusa l'ispezione congiunta degli investigatori turchi e sauditi nella residenza del console di Riad a Istanbul. Non sono state diffuse informazioni sulle eventuali prove trovate dagli inquirenti.
Sulla morte di Khashoggi il quotidiano turco Sabah ha pubblicato alcuni fermo immagine delle telecamere di sorveglianza nei pressi del consolato saudita a Istanbul, che confermerebbero la presenza di uno dei presunti fedelissimi del principe Salman. Si tratta del 47enne Maher Abdulaziz Mutreb, frequente accompagnatore dell'erede al trono, visto e fotografato in sua compagnia anche in diversi viaggi all'estero, a Parigi, Madrid e negli Stati Uniti. L'uomo avrebbe in passato svolto anche la funzione di agente dell'intelligence all'ambasciata saudita a Londra.