Moavero contraddice Salvini: la Libia non è un porto sicuro

Nicola Fratoianni, di Liberi e Uguali: bene. Ora si smetta di fare la guerra a chi opera nel Mediterraneo e dare motovedette alla Guardia Costiera libica

Haftar e Moavero
Haftar e Moavero
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9 Ottobre 2018 - 17.31


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Una voce contro Salvini ma adesso bisogna essere coerenti: “Il ministro degli Esteri Moavero riconosce che la Libia non può essere considerata un porto sicuro. Bene. Sono parole importanti e in controtendenza con quelle di chi, come Salvini e altri esponenti del Governo, hanno in questi mesi detto il contrario. In spregio delle convenzioni internazionali e perfino del buonsenso”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, di Liberi e Uguali.
“Ora però – prosegue l’esponente di Leu – alle parole seguano i fatti. Si smetta di fare la guerra a chi opera nel Mar Mediterraneo centrale per salvare vite in pericolo e, soprattutto, si riaprano i porti italiani. Nel frattempo, sarebbe buona cosa sospendere l’invio delle nostre motovedette alla cosiddetta guardia costiera libica. Se la Libia non è un porto sicuro, come peraltro ripetiamo da sempre, non possiamo aiutarla – conclude Fratoianni – a riportarci i migranti. Quelle della cosiddetta guardia costiera libica lungi da essere operazioni di salvataggio sono a tutti gli effetti operazioni di cattura di esseri umani”.

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