I commercianti arabi in sciopero contro la discriminazione di Israele

Ad annunciare lo sciopero Mohammed Baraka, presidente del Comitato di coordinamento della popolazione araba in Israele

Braccialetti indossati dai manifestanti

Braccialetti indossati dai manifestanti

globalist 30 settembre 2018

Mohammed Baraka, presidente del Comitato di coordinamento della popolazione araba in Israele, ha indetto uno sciopero generale delle attività commerciali nel settore arabo nello stato di Israele, che coinciderà anche con la commemorazione del 18esimo anniversario dell'Ottobre 2000, evento in cui 12 dimostranti arabi furono uccisi dalla polizia israeliana nel corso di una ondata di manifestazioni di sostegno alla intifada palestinese, iniziata giorni prima nella Spianata delle moschee di Gerusalemme. 


Nel corso delle proteste di domani si manifesterà anche contro la recente decisione del Knesset israeliano (il parlamento), che qualifica Israele come Stato-Nazione del Popolo Ebraico. Baraka ha spiegato che lo sciopero vuole essere un messaggio al mondo intero di lotta "contro l'apartheid e il razzismo". Ha aggiunto che domani anche i palestinesi dei Territori sciopereranno. A quanto risulta in Cisgiordania e a Gerusalemme est uffici, negozi e scuole saranno tenuti chiusi.


C'è da dire però che gli effetti economici dello sciopero non saranno poi così rivelanti, dato che anche tutti gli altri negozi israeliani saranno chiusi a causa di una festività religiosa.