Razzismo Usa: c'è ancora una legge che non permette di punire un bianco che stupra una nativa americana

Secondo le ultime statistiche del Dipartimento di Giustizia di Washington, le donne native americane subiscono 2,5 volte più violenze sessuali di qualsiasi altro gruppo etnico negli Stati Uniti.

Una nativa americana

Una nativa americana

globalist 28 settembre 2018

Secondo le ultime statistiche del Dipartimento di Giustizia di Washington, le donne native americane subiscono 2,5 volte più violenze sessuali di qualsiasi altro gruppo etnico negli Stati Uniti. E se a commetterla è un bianco, diventa quasi impossibile perseguirlo.


I nativi americani negli Stati Uniti non hanno mai smesso di combattere le loro battaglie, anche se sono cambiate le armi che utilizzano. Messi da parte arco e frecce, con proteste di piazza e presenza sui social si battono per la loro sopravvivenza. Conservazione delle tradizioni, della lingua, protezione delle terre sacre e dell'acqua, le battaglie quotidiane.


Negli ultimi anni, soprattutto nel nord ovest del paese, i nativi sono scesi in piazza per protestare contro la costruzione di un oleodotto che dovrebbe attraversare loro terre sacre con il rischio di inquinare i fiumi che servono come bacini idrici. Ma c'è una emergenza poco conosciuta e che riguarda le donne di questa comunità.


Secondo le ultime statistiche del Dipartimento di Giustizia di Washington, le donne native americane subiscono 2,5 volte più violenze sessuali di qualsiasi altro gruppo etnico negli Stati Uniti. Lo stesso Dipartimento ha intervistato 2.000 donne di diverse tribù: l’84% di queste ha dichiarato di aver subito violenze e il 56% violenze sessuali. Il 90% sono state commesse da non membri delle tribù. Questo perché la legge americana permette ai tribunali delle riserve di giudicare per questi reati solo nativi americani, ma non uomini bianchi che, quindi, la fanno franca. Diversi movimenti di protesta e gruppi di pressione stanno chiedendo a Washington di cambiare la legge